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il coccodrillo di cera

Il papiro Westcar è un antico papiro egizio frammentario contenente un ciclo di cinque storie relative a sortilegi realizzati da preti e maghi.
Ognuna di queste storie è stata raccontata alla corte del faraone Khufu dai suoi figli (V dinastia 2589-2566 aC).

C’era una volta un faraone che andò verso il tempio del dio Ptah.
I suoi consiglieri e servitori lo accompagnavano.

E avvenne che egli fece visita alla villa dello scriba capo, dietro la quale c’era un giardino con una casa estiva signorile e un ampio lago artificiale.
Tra coloro che seguirono il Faraone c’era un bel giovane, e la moglie del segretario lo vide e si innamorò.
Poco dopo gli inviò dei doni, ed ebbero incontri segreti.
Trascorsero una giornata nella casa estiva, e banchettarono lì, e la sera i giovani si immergevano nel lago.

Il maggiordomo capo andò dal suo padrone e lo informò di che cosa era successo.

Lo scriba ordinò al servo di portare una particolare scatola magica e, quando la ricevette, fece un piccolo coccodrillo di cera su cui mormorò un incantesimo.
Egli lo mise nelle mani del maggiordomo, dicendo:
“Getta questa immagine nel lago dietro i giovani quando si immergono”.

Una sera, quando lo scriba era con il Faraone, e gli amanti erano insieme nella casa estiva, il maggiordomo attraversò il giardino, andò al lago e di nascosto gettò nell’acqua l’immagine di cera che immediatamente si animò. Diventò un grande coccodrillo che veloce afferrò il giovane e lo portò via.

Passati sette giorni, lo scriba raccontò al Faraone la magia che aveva fatto, e fece richiesta che Sua Maestà lo accompagnasse alla sua villa.
Il Faraone acconsentì, e quando entrambi furono sulle sponde del lago, lo scriba pronuciò delle parole magiche per far apparire il coccodrillo. Appena pronunciate, il grande rettile uscì dall’acqua con il giovane nelle sue fauci.

Lo scriba disse: “Dite cosa deve fare e glielo ordinerò!”

Disse il Faraone: “Dì al coccodrillo di tornare subito nel lago.”
Egli ubbidì e toccò il coccodrillo che subito ridiventò una piccola immagine di cera.
Il Faraone rimase stupito per quanto era successo.
Il Faraone ordinò al coccodrillo: “Prendi il colpevole.”

L’immagine di cera si rianimò nuovamente e, stringendo il giovane, balzò nel lago e scomparve. Non fu mai più visto.

Allora il faraone diede ordine che la moglie dello scrivano fosse sequestrata. Poi fu legata ad un palo sul lato nord della casa e bruciata viva, e ciò che restava di lei fu gettato nel Nilo.

Questo era il racconto di Chefren.

Cheope fu compiaciuto, e fece offerte di cibo e ristoro e le collocò nella tomba del Faraone e del sapiente suo servitore.

 

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