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OSTRAKON POSENER (da un vaso di Deir el-Medina)


Prima stanza: Lui

Potessi essere io la nubiana
che è al suo servizio personale.
Ella, discreta di giorno, mi mostrerebbe
i seni come mandragore alla sera.
Di notte si denuderebbe
e potrei così vedere il colore
di tutte le sue membra.


Terza stanza: Lei

Mio dio, mio signore, ti accompagno.
Rendi dolce l'andarsene verso la riva,
verso i fiori di loto.

Il mio desiderio è scendere nell’acqua
e fare il bagno davanti a te
Lascio vedere la mia bellezza,
in una veste di bisso finissimo,
impregnato di essenza profumata,
intinto nell'olio odoroso.
Entro nell'acqua con te,
e, per amor tuo, esco tenendo un pesce rosso.
E' tranquillo fra le mie dita,
lo depongo sul mio petto.
O mio amato, vieni e guarda!

Primo ciclo - settima stanza: Lui

Quando le sue labbra son socchiuse,
se la bacio
sono ebbro anche senza birra!


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