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PAPIRO CHESTER BEATTY I
Titolo: Inizio dei componimenti della grande gioia del cuore



Primo ciclo - prima stanza: Lui

L’unica, la sorella, la senza pari, la più bella di tutte.
Ecco, ella è come la stella fulgente che appare
all’inizio di una bella annata.
La sua perfezione è fulgida e la sua pelle raggiante,
ammaliatore è lo sguardo dei suoi occhi,
dolci sono le parole che escono dalle sue labbra
senza che nei suoi discorsi ci sia una sola parola superflua.
Alto ha il collo, il seno luminoso e i capelli di vero lapislazzuli.
Le sue braccia superano (lo splendore) dell’oro,
le sue dita sono come boccioli di loto.
Languide ha le reni, strette le anche
e le gambe prolungano la sua bellezza.
Tanto nobile è il suo portamento quando posa i piedi al suolo
che ella mi rapisce con la sua andatura.
Ella fa sì che il collo di tutti gli uomini si volga per guardarla.
Sarà felice chiunque ella abbraccerà
perché si sentirà come il primo degli amanti.
Quando esce maestosamente dalla sua casa
è come vedere Colei che è unica (la dea Hator).


Primo ciclo - seconda stanza: Lei

Con la sua voce
il mio amato turba il mio cuore,
e fa che di me s’impadronisca la malattia.
Abita vicino alla casa di mia madre,
e tuttavia non so come andare verso di lui.
Potrebbe, per mia fortuna,
essere buona mia madre?
Oh, andrò a trovarla.
Ecco, il mio cuore si rifiuta
di pensare a lui,
anche quando mi prende l’amore di lui.
Ecco, è un insensato (il cuore)
ma io sono come lui.
Non conosce il mio desiderio d’abbracciarlo,
non sa che mi ha fatto andare da mia madre.

O amato,
forse ti sono destinata dalla Dorata dea delle donne! (Hathor)
Vieni a me,
che veda la tua bellezza,
che siano felici padre e madre,
che tutti gli uomini insieme ti facciano festa e ti festeggino,
o amato!

Primo ciclo - terza stanza: Lei

Spera il mio cuore
di contemplare la sua bellezza,
quando starò seduta nella sua casa.
Là, incontrerò Mehi *
che passa a cavallo sulla strada,
coi suoi amici.
Non so come condurmi davanti a lui:
passerò tranquillamente davanti a lui?
Ecco, la strada è come un fiume,
ignoro la sede dei miei piedi.
Sei molto ignorante, o cuor mio!
Perché vuoi camminare tranquillamente vicino a Mehi?
Ecco, se passo davanti a lui,
gli rivelo i miei sentimenti:
“Ecco, sono tua”.
Ma lui si vanterebbe del mio nome,
e mi darebbe alla casa del primo
di quelli che sono al suo seguito.

* (è il nome dell'innamorato e anche di una divinità che protegge gli amanti)


Primo ciclo - quarta stanza: Lei

A quattro zampe corre il mio cuore
quando penso al mio amore per te.
Non mi permette di camminare come una creatura umana
e balza nel petto.
Ecco, non mi lascia prendere una veste,
trascuro i miei abiti.
Non metto più kohol ai miei occhi,
non mi profumo di unguenti.
“Non fermarti, raggiungi lo scopo!” mi dice il mio cuore
ogni volta che penso a lui.
O cuor mio, non mi dar pena!
Perchè ti comporti da folle?
Attendi con calma: il fratello viene da te!
Ma anche gli occhi della folla.
Non fare che la gente dica di me:
“Questa donna è folle d’amore”.
Resta calmo quando pensi a lui,
o mio cuore, non scalpitare.

Primo ciclo - quinta stanza: Lui

Adoro la Dorata (Hathor),
lodo la sua maestà,
esalto la Signora del Cielo,
canto le lodi di Hathor,
inneggio alla dea sovrana.
Mi rivolgo a lei,
lei ascolta le mie preghiere
e mi invia la mia signora.
E’ venuta per vedermi:
m'è successo qualcosa di grande.
Fui allegro,
fui in gioia,
mi sentii grande,
quando mi si disse: “Viene, eccola”.
Ecco, mentre lei avanzava,
s’inchinavano i giovani,
per la grandezza d’amore per lei.

Ho fatto un voto alla mia dea (Hathor).

Ella mi ha dato la mia amata,
dopo tre giorni che ho pregato in suo nome.
Era (l’amata) lontana da me da quasi cinque giorni.

Primo ciclo - sesta stanza: Lei

Quando passai vicino a casa sua,
trovai il portone spalancato:
il mio amato stava accanto a sua madre,
tutti i suoi fratelli e sorelle erano con lui.
Il cuore di tutti quelli che si fermavano sulla strada
s’infiammava d’amore per lui,
il giovane perfetto e senza eguali,
l’amato, dalle scelte qualità.
Mentre passavo, mi guardò:
fui felice, col cuore contento, con grande gioia.
Ero sola per rallegrarmi, o mio amato,
perché ti avevo visto.
Ah, se sua madre conoscesse il mio cuore!
se questo le venisse subito in mente!
O Dorata, (Hathor) metti ciò nel suo cuore;
allora mi affretterò verso il mio amato,
lo bacerò davanti ai suoi,
non avrò vergogna della gente,
ma mi rallegrerò della loro considerazione,
perché tu mi riconoscerai.
Farò una festa alla mia dea
- batte il mio cuore fino ad uscire - (dal petto)
perché faccia ch’io veda il mio amato,
questa notte: è così bella, quando arriva!

Primo ciclo - settima stanza: Lui

E’ da sette giorni che non vedo la sorella.
La malattia si è insinuata in me,
il mio corpo è diventato pesante e ho perso conoscenza.
Quando vengono da me i grandi medici
io non posso essere calmato dai loro rimedi.
I maghi, neppure loro hanno la soluzione:
non si può scoprire la mia malattia.
Ma che si dica: “Eccola!” e questo mi farà rivivere;
che si pronunci il suo nome, e questo mi risolleverà.
Il va e vieni dei suoi messaggeri
fa rivivere il mio cuore.
La sorella mi è più benefica di qualunque rimedio,
più efficace di tutta la sapienza medica.
La mia salute!
Che ella venga, che io la veda e ritroverò la salute,
che ella apra gli occhi e il mio corpo ringiovanirà,
che ella parli e io ritroverò le forze.
Se l’abbracciassi ella allontanerebbe il male da me.
Ma sono sette giorni da quando mi ha lasciato.

PAPIRO CHESTER BEATTY I Titolo mancante

Secondo ciclo - seconda stanza: Lei

Oh, possa tu venire in fretta da tua sorella,
come un cavallo del re
scelto tra mille destrieri,
il primo delle scuderie.
Esso si distingue per il suo foraggio
e il suo signore ne riconosce il passo.
Se ode il suono della frusta
non si può più fermarlo
e anche il migliore conduttore di carro
non può dominarlo.
Lo sa bene il cuore di sua sorella
quando egli si sta avvicinando a lei.

PAPIRO CHESTER BEATTY I - Titolo:
Inizio del dolce componimento trovato in un cofanetto, scritto dallo scriba della tomba Nakhtsebek

Terzo ciclo - seconda stanza: Lui

Tu lo presenterai alla casa di tua sorella
quando lei è sola, senza nessun altro.

Tu potrai fare ciò che vuoi della sua serratura
mentre i porticati si agiteranno.

Se spira un soffio di vento
esso ti apporterà il suo odore
e il profumo si diffonderà, così che si inebrieranno
coloro che le stanno davanti.

Perchè è la Dorata Hator che te l’ha assegnata come un dono
fino al termine della tua vita.

Terzo ciclo - sesta stanza: Lui

Ciò che mi ha fatto la sorella
perché dovrei tacerlo?
Lasciarmi all’ingresso della sua casa
mentre lei si ritirava all’interno!
Non mi ha detto: “Vieni dentro, bello!”
privandomi della mia notte.


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