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perché è utile aggiungere link verso altri siti   (CM)

 


Un'idea per chi ha un sito personale:
aggiungere una pagina di link per proporre percorsi a chi visita il tuo sito.

 

come è cambiata Internet

cosa c'è fuori dai recinti social-app

cosa significa aggiungere dei link


 

 come è cambiata Internet

Nel 2014 le connessioni a internet da telefonia mobile hanno superato definitivamente il numero di connessioni da computer,
e proprio in quell'anno i social media hanno dirottato il 31% di tutto il traffico verso i siti web:

traffico dai social

la linea BLU siamo noi che apriamo un sito internet attraverso Fb invece di arrivarci con un browser:
questa percentuale è cresciuta dal 7% al 25% in 3 anni.

immagine dall'articolo di Shareaholic


La telefonia mobile ha reso possibile la creazione di spazi chiusi in cui si può socializzare e condividere contenuti, comprare vendere e affittare, e anche visitare siti web (per poi tornare dentro la bolla app-social).

I principali servizi online si accedono tramite app, non più accedendo al sito web. Per entrare in Facebook o fare una ricerca in Google col cellulare basta aprire le relative app.

Hossein Derakhshan, storico blogger iraniano intervistato da Angela Maiello per Il lavoro culturale:
"Ora il web, quale forma tecnologica dominante basata su Internet, sta morendo. È il risultato delle app mobile e dei social network: internet esiste ancora come infrastuttura, ma invece di essere una modalità di interconnessioni di siti web, viene ora inteso come un insieme di applicazioni mobile disconnesse tra di loro."

L'attività online sempre più accentrata negli spazi chiusi social-app fa diminuire la consapevolezza di "essere in internet".
Una ricerca svolta in Indocina e nelle Filippine ha rivelato che milioni di utenti di Facebook non sanno di stare usando internet.
Alla domanda "Usi internet?" rispondono "No, uso FB" perché per loro la bolla social-app non è internet.


Con la telefonia mobile sta scomparendo l'abitudine di aprire un browser e sfogliare pagine web seguendo i propri percorsi mentali: sono sufficienti i link proposti nei recinti social-app. Perdono d'importanza i percorsi liberi e trasversali da sito a sito, da un nodo della rete a un altro nodo. Forum e blog resistono come spazi tematici ma appaiono primitivi rispetto alle funzionalità di social e app.

Chi ha un sito web personale e non vuole che resti scollegato e nascosto dovrà pubblicizzarlo nei social;
le alternative sono collegamenti diretti via email e biglietto da visita - e link in siti web di altri, come suggerisco qui.

Per questa ragione molti privati e aziende scelgono di creare una pagina in Facebook invece di un sito web perché la pagina Fb nasce già collegata al tuo profilo social ed è potenzialmente visibile ad un pubblico enorme; il sito resta isolato, e di solito non si può neanche aggiungere una reazione, un commento.


Dall'articolo di Fabio Chiusi su L'Espresso (riportato da NuovaResistenza - giugno 2017):
"Per molti, eredi dell’ideologia californiana degli anni 60, la rete avrebbe dovuto portare più uguaglianza, democrazia, collaborazione paritaria, intelligenza collettiva. Un paradiso libertario di autodeterminazione individuale e riscatto sociale, in cui le avide mani di governi e multinazionali non avrebbero dovuto avere voce in capitolo.
Oggi è chiaro che non è andata così. Ci sono monopolisti dei dati che sorvegliano le nostre vite e le tramutano in profitti senza precedenti.

Ben Wagner, Senior Researcher del Centre for Internet and Human Rights, ritiene sia tempo di tornare al blogging, e smetterla di nutrire i “recinti” come Facebook. Per quanto MZukerber parli di un mondo “aperto e connesso”, infatti, ogni contenuto pubblicato sul suo social network resta confinato a Facebook - un altro chiodo nella bara dell’open web."

 

 

 

 cosa c'è fuori dai recinti social-app                                torna all'indice

La stima attuale è 1 miliardo di siti web attivi e 4,5 miliardi di pagine.

È difficile trovare qualcosa di interessante in mezzo a miliardi di pagine. I motori di ricerca aiutano però filtrano i risultati per scopi commerciali, così i piccoli e preziosi nodi di controcultura e autoproduzione rimangono nascosti perché non possono farsi pubblicità.

Proporre link verso siti che riteniamo interessanti vuol dire scavalcare i motori di ricerca, usare il potenziale di autonomia di internet che, nonostante l'effetto risucchiante dei social-maelström, rimane un enorme serbatoio da esplorare.



Tra questi 4,5 miliardi di pagine web ci sono i siti personali.
Sono vetrine che illustrano progetti: per questa funzione di solito non servono link ad altri siti web, e infatti non ci sono.

Arrivi nel sito, lo sfogli ed esci: è un book online - perché dovrebbe portare altrove?
Per proporre itinerari scelti da noi stessi,
liberi da password e dai filtri dei motori di ricerca.

Creare collegamenti tra siti web secondo me non significa contestare l'utilità degli spazi social-app, nè tentare di sostituirli:
vuol dire aggiungere una diversa modalità di fruizione di internet.

Il social bookmarking esiste già, StumbleUpon e Delicious ne hanno fatto un business: quando un loro utente trova un sito web interessante lo segna e questo segnalibro-bookmark viene condiviso con gli altri iscritti al servizio. In questo modo si può dare visibilità a piccoli siti web che i motori di ricerca ignorano: ma tutti i percorsi così creati non costituiscono una vera rete, sono solo linee tra i siti e il servizio di bookmarking.

Tutti i servizi online social-app seguono il modello verticale col gestore che impone le regole, e questo modello è il problema di fondo: sembra che qualsiasi cosa si voglia fare online debba essere organizzata su logica commerciale, anche solo scambiarsi dei link.
È inevitabile che il mercato sfrutti ogni nuova tecnologia: tocca a noi immaginare alternative.
E se non siamo creatori di software o finanziatori dobbiamo cercare alternative a costo zero o comunque poco costose e tecnicamente molto semplici... come aggiungere una pagina di link al proprio sito.

Credo sia fondamentale creare in internet spazi liberi, orizzontali e non commerciali.
In questo senso aggiungere link tra siti web vuol dire creare una rete di collegamenti e percorsi non dipendenti dai recinti commerciali, ritrovando lo spirito anarchico e libertario di internet attraverso l'uso dell'elemento fondamentale di qualsiasi rete cioè il collegamento diretto tra i nodi.


 

 

 cosa significa aggiungere dei link                                 torna all'indice

Quando un sito web offre dei link sta proponendo percorsi in rete basati sui gusti e gli interessi personali: questa in sintesi è la ragione per cui aggiungo sempre una pagina di link al mio sito.

In uno spazio concentrato sull'attività di una persona, un link verso un altro sito può assumere significati impegnativi come alleanza o endorsement, e credo che questo sia il motivo principale per cui nessuno aggiunge link - eccetto gli studiosi che hanno interesse a rendere visibili i loro collegamenti con studi di colleghi, centri di ricerca e database.

Il link però non è solo endorsement, approvazione pubblica dell'opera di qualcun'altro o alleanza:
è usare un nodo nella rete per collegare altri nodi in modo libero e autonomo.



Il link è anche una forma di comunicazione tra autori, spiega Hossein Derakhshan:
"Credo che l’hyperlink fosse l’elemento-chiave di quello spazio vibrante: sia che prendesse la forma del blogroll, dando accesso così ad una lista di blog o siti web che una determinata persona riteneva utili e meritevoli, oppure che venisse usato in conversazioni dove si poteva discutere un post citandolo e collegandolo con un link. I commenti sono una conversazione tra lettori e autori mentre i link erano conversazioni tra autori e autori. È proprio questo tipo di conversazione che è diventato più difficile senza l’hyperlink."

 

Aggiungere una pagina di link non toglie niente alla tua immagine professionale:
è una espansione del tuo nodo personale in una rete costruita liberamente da te e da altri autori.

Il modo più semplice e meno coinvolgente è una lista di link senza commenti: "ti segnalo alcuni siti" - tutto qui.

La complessità aumenta alleandosi: i percorsi creati dai link possono diventare circuiti chiusi o aperti, network omogenei come antichi rioni dove tutti sono falegnami, o caleidoscopi di sensibilità diverse.

Un gruppo di fotografi si mette d'accordo, entri nel sito di uno di loro e da lì puoi saltare ai siti degli altri fotografi: è un circuito.

Si possono creare network: per esempio, gente che fa cose diverse nello stesso quartiere decide di condividere link agli altri siti del quartiere, e chi entra in uno di questi ha una panoramica seppure parziale delle attività locali.

 

Questa è l'idea, con tutto quello che ne può derivare.
La trovo interessante perché è di semplice attuazione tecnica,
gratuita per chi sa scrivere una pagina,
efficace anche se silenziosa e nascosta,
concreta per chi ancora naviga in internet al di fuori dei recinti,
e con possibilità di evolversi nel tempo.

Per quelli come me che girano in internet seguendo anche istinto e caso
trovare una pagina di link in un sito interessante
vuol dire avere nuove strade da percorrere,
nuove associazioni mentali da esplorare.

Grazie per l'attenzione
e buon divertimento con i vostri siti
*/*

radicerete

 

Primo Moroni:
"Condividere saperi senza fondare poteri."